Laboratorio di Drammaturgia

Docente: Mario Mucciarelli

CHE COS’È LA DRAMMATURGIA?
“Drammaturgia” non è una parola da buttare lì per mettere in soggezione il prossimo (quella è “dramaturg”).
Da vocabolario, la drammaturgia è semplicemente l’arte di scrivere per la scena. Scrivere storie che possano essere rappresentate, recitate, messe in scena.

I PRINCIPI
Quest’arte si compone di una serie di principi di funzionamento, che sono sempre uguali e sempre in evoluzione, come gli esseri umani.
Ma nessuno di questi principi (tranne uno) è stato scolpito nella pietra da un Dio rancoroso, sono tutte regole che nascono dalla pratica, e che per quanto uno le voglia formalizzare, sempre alla pratica, alla scena in questo caso, devono ritornare.

IL LAB
Il nostro laboratorio si occuperà di questi principi, cercando di farli emergere attraverso esempi, letture, esercizi, esperimenti individuali e di gruppo.
Leggeremo, scriveremo, rileggeremo, appallottoleremo, proveremo a mettere in scena (secondo il principio: se lo puoi rappresentare in una stanza, lo puoi rappresentare ovunque), criticheremo, e cercheremo i punti di forza dei nostri testi.
Non tratteremo esclusivamente la scrittura teatrale, ma spazieremo nei diversi ambiti che abbiano a che fare con la scrittura per la scena: dal cinema, al cabaret, dal musical al radiodramma. Un approccio eclettico, libero, perlustrativo.
A partire da esempi e spunti, proveremo a inoltrarci in territori diversi e alle volte sconosciuti, dandoci la totale libertà di sbagliare, rifare, azzardare.
Il laboratorio sarà dunque un luogo protetto in cui potersi confrontare, poter sperimentare, acquisire qualche strumento in più e auspicabilmente qualche sicurezza in più riguardo alla pratica della scrittura.
I principi drammaturgici inoltre hanno un’altra caratteristica: si possono trovare tanto nella opere da mettere in scena, quanto in quelle letterarie.
Sì, anche romanzi o racconti si fondano sui cardini della drammaturgia. O forse dovremmo dire, se per caso vi siete imbattuti in certi romanzi che non nomineremo, “si dovrebbero fondare”.

I principi della drammaturgia (tranne uno) non sono Leggi Divine. Hanno però a che fare con la natura degli esseri umani, fissa e mutevole al contempo, assurda e logica, meravigliosa e orribile. E ricordatevi che sempre di esseri umani parleremo, sempre e comunque. Scrivere per la scena vuol dire immaginare che qualcuno “realizzi” quello che tu hai scritto in favore di qualcun altro che lo fruisca. Uno scambio tra esseri umani che è il vero senso del nostro lavoro.

P.S.
Abbiamo detto tutti i principi “tranne uno”, eccolo: mai annoiare. I primi attori che ballavano attorno al fuoco per una tribù di irascibili ex scimmioni ve lo potrebbero spiegare meglio di me.

BIO
Nato a Bologna nel 1976 ha lavorato e lavora come sceneggiatore, story editor e docente. Per il cinema ha scritto “The space between”(candidato australiano agli Oscar come Miglior Film in Lingua Straniera) e “La guerra a Cuba”, in uscita nel 2020. Ha lavorato come lettore per Medusa Film. Ha collaborato con Fonderia Mercury, Nucleo Meccanico e RSI in diverse produzioni radiofoniche e teatrali (sia come assistente che come autore). Tiene corsi di scrittura e seminari di cinema, soprattutto su commedia e cinema americano.

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