Laboratorio di Stand-Up Comedy

con Alessandro Ciacci

A CHI È RIVOLTO?

Questo Laboratorio è rivolto a tutti coloro che abbiano voglia di mettersi in gioco e cimentarsi con la comicità e la scrittura comica, usando in particolare gli strumenti della Stand Up Comedy (dunque del monologo comico), e compiere così un percorso all’interno del mondo della risata: dal momento dell’ispirazione a quello dell’esibizione davanti a un pubblico.

Cosa si farà? Come si scrive un testo comico?

L’approccio del Laboratorio è assolutamente pratico. Il percorso avanzerà su due binari complementari, dove il primo è quello della scrittura: i partecipanti avranno la possibilità di sperimentare e prendere confidenza con gli strumenti della scrittura comica, affinando sé stessi e i propri mezzi.
Il secondo, sarà il lavoro sulla performance, dunque l’acquisizione di una tecnica che verrà messa al servizio e perfezionata sul “carattere comico” e sulla personalità di ciascun partecipante.
Verrà curato ogni aspetto dell’esibizione: dalla voce alla gestione del corpo e dello spazio, dalle pause al ritmo fino agli effetti comici… così da poter esprimere al meglio il potenziale di ognuno e raggiungere i migliori risultati possibili. Partendo da esercizi e nozioni generali, ogni partecipante sarà chiamato ad un lavoro individuale, perché, portando se stesso sul palco, il workshop sarà mirato ed esclusivo.
Non verranno tralasciati però neanche i momenti collettivi di esercizio ed improvvisazioni.
È previsto anche un breve momento più teorico in cui la Stand Up verrà affrontata per quello che è, in maniera più teorica: come è nata, come si è evoluta e qual è il suo stato oggi.

Domande frequenti

“Io non ho mai scritto un testo di Stand Up: posso partecipare?”.
“Io ho già pronto un testo di Stand Up Comedy. Posso partecipare?”

In entrambi i casi la risposta è SI! Il laboratorio sarà personalizzato e andrà a lavorare sulle esigenze del singolo partecipante, quindi si lavorerà per creare da zero un testo o per affinare un testo già esistente, guidati dal bravissimo Alessandro Ciacci.
Perché partecipare? Perché far ridere gli altri è un’arte e come tutte le arti richiede non solo talento ed ispirazione, ma anche una tecnica, un lavoro costante, un perfezionamento, un continuo mettersi in discussione. Non ci si può improvvisare comici e salire sul palco senza avere idea di come gestirlo, di come farlo proprio o di come conquistare il pubblico.
Ogni aspetto della performance deve essere affrontato in maniera seria e responsabile. Perché,se è vero che in ognuno di noi c’è un comico, non può presentarsi in pubblico come un dilettante, ma deve affrontare il proprio ruolo da professionista.

BIO

All’attività di comedian, questa “giovane e pungente penna della satira riminese”, affianca quella di attore, regista e drammaturgo. Diplomatosi a Bologna come attore di prosa (2011), tra i testi diretti e interpretati si ricordano “Mandràgola”, dalla commedia omonima di Machiavelli, “Let’s Swift again!” dalle opere di Jonathan Swift (molti testi in prima traduzione inedita italiana) e “The Gag is on the table”, sketch show comico attualmente in cartellone.
Nel Dicembre 2015 inizia ad esibirsi come monologhista in diverse città d’ Italia (Rimini, Bologna, Parma, Milano, Roma, Brescia, Torino…), oltre ad organizzare personalmente e presentare rassegne comiche. Ad aprile ’17 debutta il suo primo one man show, “Sillygismi. Facezie. Satire. Grondaie.” cui fa seguito l’anno dopo “A.C.U.M.E. – Another Ciacci’s Unnecessary Marasmus Entertainment”. Ha fatto parte del cast artistico dei programmi tv “CCN – Comedy Central News” condotto da Saverio Raimondo e “Stand Up Comedy” entrambi in onda su Comedy Central (ch. 124 di Sky). Sempre per Sky compare nel cast della serie tv The Comedians, con Frank Matano e Claudio Bisio .
Ha collaborato con riviste culturali (Diorama Magazine, Milano) e settimanali (Il Ponte, Rimini). La sua commedia teatrale “Sweet Lily suite” è pubblicata da Habanero.
“…Dentro a Ciacci ci sono i Monty Python, c’è Woody, c’è Noel Coward (…) in lui si agita anche qualcosa di Achille Campanile, un che di Marcello Marchesi, un po’ di Ennio Flaiano. E non parlo solo della scrittura, dello stile di Ciacci. Dico che Alessandro Ciacci pare immaginato da Campanile, scritto da Marchesi e fatto agire da Flaiano…” (Paolo Cananzi, autore tv e sceneggiatore)

Scopri i nostri Laboratori

Dal Blog

I nostri esercizi, le iniziative, gli eventi, le attività.

biancaneve-horror

Alba Nicastri – Biancaneve Horror

Biancaneve Horror (di Alba Nicastri) C’era una volta, tanti e tanti anni fa, in un castello lontano lontano,…
man_ray_hd

10. Man Ray: quando la fotografia diventò Arte

10. Man Ray: quando la fotografia diventò Arte Man Ray (1890-1976) è stato un artista americano. Nato Emmanuel…
Dali-tentazione-di-Sant-Antonio

9. Surrealismo – Esercizi

9. Surrealismo - Esercizi Il surrealismo è un automatismo psichico, ovvero quel processo in cui l'inconscio, quella parte…
breton

8. Surrealismo – Il Manifesto

8. Surrealismo - Il Manifesto Surrealista André Breton (Tinchebray, 19 febbraio 1896 – Parigi, 28 settembre 1966) è…